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martedì 5 maggio 2015

LANTERNE ROSSE (1991)


Cambiamo un po le "tinte" del blog e andiamo dall'altra parte della Terra. Una tra le prime pellicole con cui la Cina inizia a cambiare la sua visione cinematografico è proprio "Lanterne Rosse". Diretta da Zhang Yimou, il film è la trasposizione su schermo del romanzo "Mogli e Concubine" dello scrittore Su Tong. 
Non è la prima volta che mi avvicino al suddetto regista. La lista dei film che ha diretto è lunga e molto interessante, ma vorrei attirare la vostra attenzione su Sorgo RossoLa foresta dei Pugnali volanti, La città proibita e soprattutto su Hero.
Il rosso è sicuramente il tema dominante nella pellicola che vede come protagonista la giovane Songlian (Gong Li). Dopo la morte del padre, e il difficile rapporto con la matrigna, decide di sposarsi con Chen Zouqin. Oltre a essere un discendente di una ricca e antica dinastia, quest'ultimo è anche sposato con altre 3 mogli. Questo farà di Songlian la sua quarta sposa (Quarta Signora). Fin dal suo ingresso nella "reggia" possiamo notare come il rapporto poligamico è difficoltoso e non solo con le altre Signore, ma anche con la sua schiava personale Yan'er.
Gelosia, rivalità, intrighi e amori nascosti sono solo alcune delle situazioni che vedremo in Lanterne Rosse. La protagonista deve stare attenta anche alle false amicizie e luoghi misteriosi. Il marito/padrone sicuramente non aiuta, in quanto usa dei sutterfugi (alquanto discutibili) per farsi desiderare dalle sue mogli. Un semplice massaggio ai piedi, così come la libertà di scegliere un pasto ad un altro, diventa un lusso che solo la prescelta della notte del padrone potrà usufruire.
Tuttavia sono le lanterne rosse a scandire il tempo. Praticamente ogni notte vengono accese nelle vicinanze della prescelta di turno.
Il regista fa risaltare sicuramente la personalità femminile, la sua volontà e forza d'animo. Possiamo notare come le attrici hanno spesso un primo piano, mentre il marito/padrone lo vedremo di rado e quasi mai chiaramente. Esalta il genere femminile, ma resta comunque un essere umano e, come tale, fragile con un limite alla sopportazione.
Bravura indiscussa del regista il quale, come ex fotografo, ci farà affascinare ad ogni singola scena. 
Consiglio la visione di questa pellicola per riflettere sul genere umano, sulle sue azioni e successive conseguenze.




 PRO: Scenografia; Fotografia; Attori; Musiche; Riflessioni






CONTRO: Non adatto a tutti; Potrebbe sembrarvi lento
Voto Finale: 8.5/10



domenica 26 aprile 2015

AVENGERS: AGE OF ULTRON (2015)


"La Marvel Studios sforna e la Disney Pictures distribuisce" questa è la formula vincente alla quale siamo abituati di anno in anno a vedere al cinema e quindi, anche il 2015 si fa sentire con Avengers 2: Age of Ultron. Ennesima pellicola dell'universo Marvel che vede come protagonisti i Vendicatori più famosi dei fumetti.
Diretto sequel di "The Avengers" (2012), il film inizia con i nostri protagonisti intenti a sconfiggere una volta per tutte l'organizazzione criminale "Hydra", intenta a utilizzare lo scettro di Loki per i suoi malvagi scopi. Una volta riusciti a sconfiggerli e a recuperare lo scettro, Tony e il professor Banner, lavorano in segreto per riuscire a creare "Ultron", un programma di difesa globale destinato a prendere il posto dei Vendicatori quando il loro gruppo non sarà più in grado di agire. Durante la festa organizzata per festeggiare il trionfo sull'Hydra qualcosa va storto...
Questo è solo l'incipit della pellicola ma, come sappiamo già, l'antagonista della storia sarà proprio questo programma di difesa "Ultron". Appena creato (nato?), noteremo subito qualcosa di strano in lui. Qualcosa di oscuro annida nella sua coscienza e la sua visione di pace è molto distorta.
Vede gli Avengers, soprattutto Tony Stark, come una minaccia e cercherà di distruggerli. La sua percezione di onnipotenza lo farà sentire un Dio e, considerando gli stessi umani come esseri senza speranza, opterà per una soluzione biblicamente catastrofica (quasi come il diluvio universale).
Nel film ritroveremo un cast invariato: Robert Downey Jr. interpreta un Tony Stark/Iron Man ancora con la sindrome DPTS; Chris Evans è Steve Rogers/Capitan Ghiacciolo, pardon America, che cerca di capire qual'è il suo posto nel mondo; vedremo Chris Hemsworth interpretare un Thor molto più terreno del solito; Mark Ruffalo diventa ancora una volta Hulk/Bruce Banner, ma sarà molto più controllabile grazie anche all'aiuto (abbastanza intimo) della Vedova Nera/Natasha Romanoff (Scarlett Johansson), della quale scopriremo qualcosa in più del suo passato; scopriremo anche qualcosina della vita privata di Clint Barton/Occhio di Falco (Jeremy Renner). Potrei continuare per giorni con l'elenco (la maggior parte sono delle comparse, anche se sono attori famosi), ma preferisco fermarmi con l'aggiunta di 2 personaggi nuovi e piuttosto interessanti: Pietro e Wanda Maximoff (sono rispettivamente Quicksilver e Scarlet) interpretati da Aaron Taylor-Johnson e Elizabeth  Olsen. Sono 2 fratelli che odiano profondamente Tony Stark per questioni personali. Arrivano addirittura ad acquisire dei super poteri grazie a diversi esperimenti dell'Hydra, per questo verranno chiamati "potenziati". Il fratello maggione possiede una velocità molto al fuori dal comune, la sorella invece, ha poteri magici, telepatici ed ipnotici. State tutti attenti ad individuare anche questa volta Stan Lee! ;)
Sarò sincero, quando vado a vedere un film della Marvel, sono interessato principalmente agli effetti speciali (e a Iron Man). Le trame non sono troppo complicate e si potrebbero riassumere in questi piccoli passaggi "E-Ehi, lì c'è un cattivo! Chiamate i buoni! I buoni vincono! FINE!". Eppure questo film riesce a dare qualcosa in più anche sul piano narrativo. Il tema dell'intelligenza artificiale è da sempre un argomento scottante, basti pensare a Terminator, Io Robot, A.I. (di Steven Spielberg e Stanley Kubrick), ecc. Una macchina che lavora al posto nostro è un oggetto allettante , ma cosa diventerebbe se si provasse a impiantare/insegnare le emozioni? Argomento da prendere con le pinze perchè non è così futuristico come potremmo pensare...




PRO: Trama interessante; Cast azzeccato; Effetti speciali impareggiabili; Comicità Marveliana





CONTRO: Molto diverso dai fumetti originali





                                                                Voto Finale: 8/10


martedì 21 aprile 2015

FAST & FURIOUS 7 (2015)



Dominic e Brian tornano "in pista" con il settimo capitolo della saga Fast & Furious. Bisogna prima di tutto posizionare questi film in ordine cronologico della trama:

  1. Fast and Furious (2001)
  2. 2 Fast 2 Furious (2003)
  3. Fast & Furious-Solo parti originali (2009)
  4. Fast & Furious 5 (2011)
  5. Fast & Furious 6 (2013)
  6. The Fast and the Furious: Tokyo Drift (2006)
  7. Fast & Furious 7 (2015)
Ebbene si, sta quasi diventando un telefilm! Non che la cosa mi dispiaccia, però potevano finire molto prima e non spingersi così avanti con il numero, da diventare quasi fastidioso.
La trama del film inizia praticamente subito Tokyo Drift (lo consiglio per chi non lo avesse ancora visto) con Deckard Shaw (Jason Statham) che si vendica, a modo suo, su Toretto & friends per quello che avevano fatto a suo fratello in Fast & Furious 6. Inizierà a prendere di mira, uno ad uno, tutti i protagonisti della "famiglia" e cercherà di uccidere soprattutto Toretto (Vin Diesel). Deckard però è un fantasma che non si fa trovare facilmente quindi, per scovarlo, si aiuta a vicenda con una Squadra Speciale degli Stati Uniti capitanata da "Signor Nessuno" (Kurt Russell) a trovare l'Occhio di Dio. Quest' ultimo è un computer, in grado di trovare chiunque e ovunque; è stato inventato da un hacker di nome Ramsey che loro devono trovare e mettere in salvo. Trovato l'Occhio di Dio potranno trovare e fermare il fratello "cattivo" di Shaw.
Bene, diciamo che questo è solo un piccolo riassunto della trama ma, vi siete accorti anche voi che sta diventando una telenovela -.-"
Hanno cambiato il regista questa volta, è James Wan a dirigere la pellicola. Tra le sue opere possiamo notare dei ottimi film come Saw, Insidius, The Conjuring, ecc. A mio parere, ha fatto un lavoro esagerato e per niente adatto alla saga in questione. E' giusto che si evolva dal primo film altrimenti rischia di diventare noioso, però penso che ci sia un errore di fondo: troppi film! Se non ne avessero fatti così tanti non ci sarebbe stato bisogno di far evolvere il genere. E' partito come un film di corse con una leggera sfumatura di azione e siamo arrivati davanti ad un clone degli Avengers. 

E' stato anche strano vedere un Jason Statham interpretare l'antagonista. Non sono molte le pellicole che lo vedono come un "bad guy", però devo dire che da cattivo mena molto di più; arriverà addirittura a vedersela con Luke Hobbs (The Rock). Dwayne, in un'intervista, ha spiegato come entrambi erano emozionati nell'affrontarsi in Fast & Furious 7. Arrivati a girare la scena dell'incontro (nessun spoiler, in quanto è presente anche nel trailer), entrambi erano d'accordo che The Rock eseguisse la sua famosa mossa "Rock Bottom". Jason ha pensato bene di non usare uno stuntman e così si fece male XD Questo, ovviamente, non impedì di concludere il film.
Nella pellicola ritroveremo anche Letty (Michelle Rodriguez), Roman Pearce (Tyrese Gibson), Mia Toretto (Jordana Brewster) e Tej Parker (Ludacris).
Oltre al già citato Kurt Russell, è stato curioso incontrare Iggy Azalea, Nathalie Emmanuel (nel ruolo del hacker Ramsey, ma anche attrice in Game of Thrones), Ronda Rousey (Campionessa UFC) e Tony Jaa. Quest'ultimo non me lo sarei mai aspettato e, soprattutto, non come cattivo! Avrà perso di nuovo i suoi elefanti (questa è per pochi ^^). Ma che è successo agli attori in questo film?!?!...
Ciò nonostante detiene molti record, fra questi il record d'incassi diventando il "7° film di maggior incassi nella storia del cinema".



Quello che veramente impedì la conclusione del film fu la tragica morte di Paul Walker il 30 Novembre 2013, in quanto fermarono le riprese fino ad Aprile 2014. Ritornarono a girare con grande dolore e si fecero aiutare dai suoi 2 fratelli (Cody e Caleb) per concludere alcune scene al posto del loro defunto fratello. Furono molto disponibili ad aiutare in alcune scene di schiena o in movimento veloce, in quanto loro si assomigliano davvero tanto, il resto lo ha fatto la computer grafica. 
Probabilmente il finale sarebbe stato diverso, ma sono davvero felice di come abbiano gestito l'addio alla saga dei film. Questo però mi fa pensare che non si vogliono fermare qua e chissà quanti altri F&F ne faranno ancora.
Vorrei ricordare Paul non solo come Brian della saga, ma anche come protagonista dei suoi numerosi film tra cui: Trappola in alto mare, 8 Amici da salvare e soprattutto Radio Killer (consiglio a chi non lo avesse ancora visto). Resterà per sempre uno dei miei attori preferiti e, chi mi conosce, lo sa che non lo dico solo perchè è venuto a mancare o perchè sono affezionato ai Fast & Furious (in quanto hanno segnato la mia crescita adolescenziale), ma perchè era uno fra i più bravi, non solo come attore, ma era impegnato anche in moltissime opere di solidarietà e beneficenza, tutto questo senza esibirlo come fanno molti altri. Addio Paul, ci mancherai! Ti voglio ricordare così, con la tua Skyline...








PRO: Il cast, numeroso e variegato; Come ogni F&F, canzoni davvero belle; Macchine interessanti; Finale commovente





CONTRO: Troppe azioni, a volte davvero assurde; Troppi capitoli; Forse anche TROPPI attori, molti dei quali poco azzeccati; Non è più un Fast & Furious



                                                               Voto Finale: 7/10

lunedì 9 marzo 2015

BETTER CALL SAUL (TV Series 2015)


Dopo una lunghissima pausa (festività, esami, ecc.), rieccoci con una nuova recensione.
Molti di voi, vedendo il titolo, avranno già capito di cosa parlerò in questo post. E' la frase/slogan che utilizza Saul Goodman in Breaking Bad (2008-2013), ma partiamo con ordine...
Per tutti quelli che non hanno ancora visto Br Ba (consiglio vivamente di farlo), vi devo dare una rapida infarinatura della serie originale. Breaking Bad narra le storie di Walter White e Jesse Pinkman. Ambientato ad Albuquerque (New Mexico), le loro strade finiranno per intrecciarsi combinando non pochi guai. Mr.White è un professore timido e impacciato di chimica, è sposato ed ha un figlio diversamente abile. I problemi economici raggiungono la sua famiglia, che già non è particolarmente agiata, e così decide di trovarsi un nuovo lavoro come dipendente di un autolavaggio. Al raggiungimento del suo cinquantesimo compleanno, Walter scopre di avere un cancro ai polmoni e la situazione precipita ulteriormente. Dalla disperazione, e in massimo segreto, prende la drastica decisione di produrre metanfetamina e di spacciarla per far fronte ai loro problemi economici ed anche per lasciare qualcosina dopo la sua dipartita. Qui entra in scena Jesse Pinkman, ex suo alunno (molto scadente peraltro), ma che è già nel giro anche se è uno spacciatore/drogato di poco conto. Assieme iniziano a creare "Meth" e a rivenderla, inizialmente in modo molto impacciato per poi diventare dei veri professionisti, cercando di guadagnare il più possibile ognuno per i propri scopi. Capite bene che per 2 sconosciuti, entrare nel giro del traffico della droga, è molto difficile. Aggiungete un cognato della DEA (Agenzia Federale Antidroga) e diversi rivali concorrenziali, e otterrete una Serie TV da Oscar! Divenuti personaggi famosi e pericolosi, il nostro duo avrà bisogno di un avvocato ed è qui che entra in gioco Saul Goodman. Avvocato famoso dalla dubbia etica morale che in qualche modo aiuta i nostri personaggi fino alla fine della serie.
Molto probabilmente scriverò una recensione anche su Breaking Bad perchè è stata una fra le mie Serie TV preferite e consiglio a tutti di vederla.
La serie originale è stata autoconclusiva e non c'è speranza di un seguito. Nonostante ciò, l'ideatore Vicent Gilligan, aveva ammesso che l'idea di uno spin-off lo incuriosiva parecchio e così nacque "Better Call Saul".
La serie inizia ufficialmente nel 2015 e viene trasmessa sulla rete televisiva AMC, già famosa per Serie TV del calibro "The Walking Dead" e della stessa "Breaking Bad".


La prima stagione avrà 10 puntate ed è da poco arrivata alla sesta ma, visto l'alto share di ascolti, la seconda stagione è stata già confermata.
Come ho già detto precedentemente, la storia narrata è quella di Saul Goodman e di come sia riuscito a diventare un avvocato di spicco. Tornando indietro di ben 7 anni prima di Br Ba, troviamo il nostro protagonista decisamente diverso da come lo avevamo lasciato. Innanzitutto il suo vero nome è James McGill, un avvocatello di poco conto che esercita la sua professione per tirare avanti con la sua difficile situazione economica. Presta i suoi servigi a chiunque ne avesse bisogno, l'importante che abbia la sua piccola percentuale di guadagno.
Il ruolo del protagonista è affidato ancora una volta a Robert Odenkirk il quale, a mio avviso, ha svolto e svolge ancora adesso un ottimo lavoro. Non c'è da meravigliarsi vista la sua ottima carriera cinematografica.
James dovrà vedersela con personaggi di ogni genere, sembra quasi che abbia una calamita per i guai: la grandissima compagnia che suo fratello ha fondato con un socio, trafficanti, imbroglioni, assassini, ecc.
Verremo a conoscenza di come abbia incontrato il suo amico, nonchè mano destra, Mike Ehrmantraut (interpretato da Jonathan Banks).
Non solo lui, ritorneranno anche altri vecchi personaggi fra cui Tuco Salamanca e molto probabilmente Skyler White.
Si parlava addirittura di una possibile apparizione di Jesse Pinkman ma, visto il suo coinvolgimento in un'altra serie televisiva (Under the Dome), venne successivamente smentita.
E' un peccato, tutti avrebbero voluto rivedere Aaron Paul reinterpretare il ruolo del Cap'n Cook.
Purtroppo non c'è nessuna speranza di rivedere Walter White (aka Heisenberg) interpretato da Bryan Cranston.

Questo non significa che non avremo dei attori interessanti. Vorrei attirare la vostra attenzione ad uno in particolare: Nacho Varga.
Amico fidato di Tuco e di conseguenza possiamo ben capire che personaggio sconsigliato sia. Trafficante, drogato (probabilmente), rapitore, rapinatore, assassino e chissà quali altre "capacità" ha nascoste.
E' Michael Mando a dare vita e carattere a quest'ultimo personaggio.
La maggior parte di voi si starà chiedendo "Chi è mai questo attore?". Lo so, effettivamente è poco conosciuto perchè ha sempre interpretato personaggi di poco conto. Viste le sue doti interpretative ed espressive, secondo me, meriterebbe molto di più. Lo abbiamo già visto in Elysium interpretare Rico oppure nel videogioco Far Cry 3 nei panni di Vaas Montenegro (uno dei miei antagonisti preferiti).


I personaggi pazzoidi sono il suo forte!
A proposito di Far Cry 3, oltre a dare la voce e l'immagine dell'antagonista nel videogioco, la Ubisoft ha girato dei corti per promuovere il videogioco. Vi metto i link dei video sottotitolati per dimostrarvi di cosa sia capace Michael Mando: http://far-cry.ubi.com/fc-experience/it-it/episode1/index.aspx
Probabilmente però, la vera protagonista della serie è la città: Albuquerque. Situata nello stato del New Mexico, riesce a fare la maggior parte del lavoro. Il regista Vince Gilligan, avente come bagaglio la precedente esperienza di Breaking Bad e di alcuni episodi di X-Files (e non solo), riesce a mostrarci una città molto grigia e pericolosa. Per certi versi simile alla Sin City di Frank Miller, con la differenza che Albuquerque è più reale/veritiera.
Questo non significa che sia un telefilm privo di difetti...Prima di tutto è rivolto ad un pubblico adulto e soprattutto a chi ha già visto Breaking Bad; il ritmo è molto lento e spesso stiamo guardando scene noiose e senza carattere. Questo, probabilmente, è dovuto al fatto che siamo stati abituati ai ritmi della serie originale e ci stavamo aspettando lo stesso pathos. Con l'avanzare della trama e l'introduzione di personaggi poco raccomandati, il ritmo dovrebbe cambiare. Staremo a vedere, sono fiducioso...



 PRO: Ritorno di alcuni vecchi personaggi; Ambientazione suggestiva; Chiarezze su alcuni avvenimenti in Br Ba






CONTRO: Ritmi davvero lenti; Alcuni personaggi poco convincenti; Sonoro poco coinvolgente; Adatto solo a chi ha già visto la serie originale



                                                                   Voto Finale: 6.5/10


giovedì 18 dicembre 2014

THESE FINAL HOURS (2014)


Provate ad immaginarvi la fine del mondo, che cosa fareste nelle ultime 12 ore?...
Con "These Final Hours", il regista Zak Hilditch, prova a rispondere a questo quesito esistenziale già affrontato numerose volte nei libri, film e videogiochi; la differenza, però, è enorme. Quante volte abbiamo visto i nostri eroi scappare dalla fine del mondo in un posto sicuro? Ecco, qui è totalmente diverso! 
Il film inizia con la fine, la fine del pianeta Terra: un asteroide colpisce il nostro mondo e inizia l'inevitabile distruzione di tutto. James, ragazzo con problemi di droga ed alcool, deve andare ad una festa, anzi LA Festa, quale può essere interpretata come il divertimento finale che chiuderà il sipario sulla vita. Durante il suo tragitto salva la piccola Rose da degli stupratori e decide di aiutarla e riportarla da suo padre per farle trascorrere gli ultimi istanti con il genitore.
Dopo un inizio di pellicola lento, da qui in poi vediamo la vera differenza fra la visione di Hilditch e quella dei suoi colleghi. 
Qui non esiste alcun posto sicuro, i nostri personaggi lo sanno sin da subito. La fine è inevitabile ed è soltanto questione di tempo. Durante il tragitto possiamo vedere le diverse reazioni delle persone, alcune accettano l'imminente destino, altri si rifugiano nella fede, molti altri ancora danno sfogo alle loro più recondite fantasie (sessuali, violente, omicide...). Eppure la maggior parte delle strade sono deserte, rimangono soltanto gli oggetti comuni come se le persone si fossero estinte prima ancora della fine. 
Cerchiamo di afferrare il concetto principale del film che parte proprio dal viaggio di queste due persone totalmente diverse. E' stupefacente la trasformazione di James: drogato, alcolizzato e senza scopo nella vita, cambia con l'arrivo di Rose. Pensiero profondo che ci fa capire come non importi l'età e l'esperienza, possiamo sempre imparare gli uni dagli altri. Mi piace vedere questa pellicola come un viaggio verso la redenzione. Il cast non sarà da super Hollywood, però da il meglio di se; i personaggi sono ben caratterizzati, ma soprattutto ho apprezzato molto la superba psicologia di ognuno. Proprio per questo possiamo passare dalla visione di scene molto forti ad altre veramente toccanti. Stiamo parlando di una perfetta raffigurazione del mondo odierno. James rappresenta tutti noi, pieno di difetti ma pur sempre umano, con la capacità di migliorare e provare emozioni. Durante la visione del film sarà facile immedesimarci in lui e provare emozioni indescrivibili. Non è un film adatto a tutti, per riuscire a comprenderlo a pieno ed apprezzarlo, ci vuole una buona maturità e notevole sensibilità.
La piccola Rose ricopre un ruolo fondamentale nel film, possiamo associarla ad un angelo. Viene si aiutata da James a ritrovare suo padre, ma allo stesso tempo aiuta il protagonista a ritrovare se stesso. Come se fosse stata mandata sulla Terra, nelle sue ultime ore di vita, da Dio per verificare un possibile cambiamento nell'umanità. Sarà proprio così, mentre negli altri generi di film simili, il protagonista ha uno scopo ben preciso che raggiungerà alla fine, qui James vuole si andare alla festa, ma durante la visione della pellicola, cambierà la sua visione del mondo/ le sue priorità e noi cambieremo con lui in questo viaggio introspettivo.





PRO: Svolgersi degli eventi; Attori principali, poco conosciuti ma molto bravi; Film filosofico e veramente toccante





CONTRO: A volte potrà sembrarvi lento; Non adatto a tutti; Scelta veramente pessima della canzone per i titoli di coda, rovina l'atmosfera creata precedentemente


                                                          Voto Finale: 8/10

lunedì 8 dicembre 2014

TRANSFORMERS 4-L'ERA DELL'ESTINZIONE (2014)


Transformers, quale altro film può proporti di spegnere il cervello e goderti un po di sana e DEVASTANTE azione?! Pacific Rim si difende più che bene, ma è solo al primo capitolo ed il secondo è stato da poco annunciato per il 2017-2018. Optimus ci accompagna nelle sale cinematografiche dal 2007 e, a dire la verità, i primi tre capitoli mi sono piaciuti parecchio. Sarà per la tecnologia avanzata che gli altri film non si avvicinavano nemmeno in quegli anni, sarà per la simpatia quasi ingenua di Shia LaBeouf, o sarà per Megan Fox però, per un fan della computer grafica, questa saga è una manna dal cielo. 
Arriva il mese di luglio 2014 ed il mio hype era a mille. Curioso dalle varie immagini viste nei trailer, soprattutto nel vedere l'incredibile mole di dettagli dei robottoni fatti al computer, fui davvero intenzionato di andare a vederlo al cinema. Iniziarono a uscire le prime recensioni e non erano proprio fra le più incoraggianti. Anzi, proprio perchè erano molto deludenti (e ora capisco il motivo) che non ci andai, anche se il dubbio mi rimase.
In questo periodo, fra esoneri ed esami da organizzare, sto preparando la recensione di un film horror molto particolare del 2012 (vi lascio indovinare). Ogni tanto mi prendo un pausa per guardare telefilm/film che mi sono perso, ed è proprio in questi giorni che mi capita fra le mani questo, per rimanere in tema, rottame! Va bene, mettiamoci a guardare questa pellicola dalla durata di quasi 3 ore come ho sempre fatto con questi generi, soprattutto se si tratta di Michael Bay. E' ovvio che non ti puoi aspettare una trama avvincente o una recitazione da Nobel, sono fatti per stupire dal punto di vista visivo e uditivo. 


Nulla da dire su questo punto, la tecnologia fa passi da gigante e si presenta a testa alta nella parte tecnica. Sono davvero pochi i film che ci possono regalare un extasy simile per gli occhi. La mia recensione potrebbe finire qui perchè non c'è altro. Tutto il resto è da buttare e dimenticare, magari con varie sedute dal psicologo, tutto quello che abbiamo visto. Vi giuro che questo è uno fra quei pochissimi film che, durante la visione, mi sentivo sempre più infastidito. Non perchè mi aspettassi chissà quale capolavoro, però la maggior parte degli elementi cinematografici sono imbarazzanti, tanto da diventare appunto fastidiosi. 
Prendiamo per esempio il cast: abbandonato il giovane Shia, entra in scena Mark Wahlberg il quale interpreta Code Yeager un personaggio totalmente stereotipato del padre leggermente oppressivo e inventore/meccanico fallito; però, a quanto pare, senza nessuna valida spiegazione, è incredibilmente bravo con le armi (sarà nella genetica americana). Tutti conosciamo Mark, e a me piace molto come attore, però qui fa veramente pena! E' molto stupido e non riesce a tenere alto il ruolo del personaggio principale. Vorrei che gli fossero affidati più personaggi interessanti, come ne "The Fighter", "Amabili Resti", "Max Payne", "The Departed", ecc. La bella di turno è la poco conosciuta Nicola Pelz che interpreta la figlia di Yeager, Tessa. Personaggio inutile ma, non si sa perchè, necessario ad ogni Transformers. Corre come un'oca giuliva da una parte all'altra delle scene mostrando solo il c***. Devo ancora capire la simbiosi fra Transformers (Alieni)e C*** (Umani). Vi risparmio il resto del cast perchè privo di carattere ed esperienza, a parte Stanley Tucci.
Insomma, fra gli umani non c'è nessuno che si salva.
I robot, invece, si presentano bene. Optimus Prime e Bumblebee ritornano in gran stile. A loro si aggiungono altri Autobot fra cui Drift, un robot-shogun molto interessante, però poco caratterizzato. Ovviamente ci sono anche i Decepticon, nonostante siano stati sconfitti l'ennesima volta alla fine di Transformers 3. Sono ancora una volta capitanati da Megatron, però è solo una riproduzione e viene chiamato Galvatron. Sono robot modificati e migliorati dagli umani. Il vero cattivo del film è Lockdown.
Cacciatore di taglie (alieno ovviamente) che da la caccia agli Autobot. La sua vera missione è catturare e portare via con se Optimus. Per riuscirci, coopera con gli umani, che a loro volta dispongono dei Decepticon modificati. Ultima chicca molto gradita è stata l'aggiunta dei Dinobot, che francamente hanno aggiunto un po di pepe all'azione. Anche qui, non ci viene spiegato nulla a proposito di questi "Leggendari",comunqune i dinosauri sono sempre graditi!
Come vedete dalle immagine, gli effetti speciali sono davvero impressionanti. La "Industrial Light & Magic", una fra le più importanti e famose industrie nel campo degli effetti speciali, hanno curato l'aspetto tecnico. L'audio, invece, è affidato ai famosi "Imagine Dragons" e "Skrillex". 



La sceneggiatura di Ehren Kruger, la quale riprende 5 anni dopo le vicende a Chicago in Transformers 3, presenta molte lacune e non ha carattere. Le occasionali battute "comiche" dei personaggi non fanno per niente ridere e i Dinobot appaiono solo alla fine per poco tempo. Un elemento in particolare mi ha fatto odiare questo film: la bandiera americana! Per i primi 3/4 del film, ambientato negli Stati Uniti, vedremo inquadrata la bandiera a stelle e strisce. Ti porta all'esasperazione, vi giuro che diventa fastidiosa! Per fortuna, la parte finale è ambientata in Cina...
Non volevo dare un voto a questo film perchè non se lo merita. Nonostante si trovi al 10° posto nella lista dei film con il maggior incasso della storia del cinema, da fan della serie, lo nomino al peggior film del 2014! 
News Flash: confermato il sequel, Transformers 5, per il 2016. Questa volta senza la regia di Michael Bay...




PRO: Tecnicamente superiore; Audio perfetto; Fotografia







CONTRO: Attori; Sceneggiatura; Insomma, tutto il resto



                        Voto Finale: 5/10

Nota finale: se non siete fan della saga o del genere, evitatelo! Se invece, come me, vi sono piaciuti i primi 3 capitoli e vi si sbrilluccicano gli occhi davanti agli effetti speciali, evitatelo lo stesso! XD